il treno per la luna

il treno per la luna

 

 

Il verde vola veloce alla mia sinistra. Un paio di cuffie mi offrono il giusto isolamento da questa marea di pendolari ammassati. Davanti a me ci sei tu. Magnifica sconosciuta. In questo momento Einaudi suona uno dei suoi pezzi migliori e mi fa da colonna sonora al nostro film. Inizieremo a guardarci con occhi complici e maliziosi, poi abbasserai lo sguardo e arrossirai abbozzando un mezzo sorriso imbarazzato. Io ti allungherò la mia mano, tu esiterai qualche attimo poi la prenderai intrecciando le tue dita con le mie. Sentiremo di riuscire a stare un etetnità intera così, silenziosi e uniti nel nostro amore appena nato. Mi piacerebbe fatti scendere da qui. Abbandonare questo treno che porta verso obblighi e grandi palazzi, prendere invece il primo treno per il mare o per la luna. Vorreri vederti Felice come non sei mai stata in tutta la tua vita e vorrei che questa tua Felicita contagiasse anche me, proprio qui proprio adesso, mentre un treno mi porta verso il lavoro e proprio mentre ti vedo scendere alla fermata. Tu non saprai mai quello che è successo stamattina mentre io lo rocordero per il resto della mia vita…

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